
Tracce
Grazie Claudio!

Tracce
Grazie Claudio!
…siamo sicuri che sia il giusto modo di procedere?
Smanettando su una macchina virtuale creata appositamente per testare gli sviluppi di Kubuntu Intrepid Ibex 8.10 ho analizzato diverse schermate del nuovo KDE 4.1.1.
La prima che vi propongo e’ quella relativa alla configurazione di Kontact, la suite PIM appena integrata nel branch 4.1.x di KDE:
A dirvi la verità mi sono trovato un po’ spaesato! Ed io che volevo solo configurare l’account di posta…
Questa invece è la schermata relativa alla scelta del layout di tastiera. Per impostare la tastiera italiana, un utente dovrebbe scegliere nell’elenco di sinistra la lingua, spostare la voce nell’elenco di destra e cambiare l’ordine dell’elenco di destra impostando come prima lingua quella appena passata. Un po’ scomodo no?
4 passi per impostare la lingua italiana? mmm…
Per il resto non ho notato ancora molto, ma vi prometto che vi terrò aggiornati. Comunque questo KDE4 mi dà ancora l’impressione di essere un continuo work-in-progress, e rimmarrà tale finche non metteranno un punto a livello di sviluppo di nuove funzionalità e cercheranno di rendere consistente e pulito l’ambiente allo stato attuale. Per il momento se dovessi consigliare ad un newbie di utilizzare Linux, l’usabilità, la semplicità e l’ergonomia di GNOME (da ieri alla 2.24) lo rendono attualmente il miglior desktop environment open source.
Vi lascio ancora con questa immagine secondo me *brutta* relativa alle icone della System Tray di KDE4. Faccio notare che questo “problema” persiste dalle primissime release alpha.
Resto in attesa di obiezioni, commenti eccetera…
Interessantissima conferenza organizzata da Solira in stile “amichevole” per iniziare ad utilizzare Ubuntu 8.04 e a svolgere le operazioni preliminari per essere subito operativi dal punto di vista della gestione del sistema, della connessione ad internet e della installazione dei programmi.
I relatori saranno Mario Di Raimondo, Nunzio Brugaletta e Salvatore Sittinieri. Vi aspettiamo alle 18.00 >>QUI<< .
E’ possibile scaricare da qui le slide della mia presentazione (Comunicare con il resto del mondo).
Il vento che ti ha perseguitato durante il tuo ultimo viaggio in Tunisia, quel vento che al passaggio muove montagne di sabbia, agita gli oceani… come eri solito tu, papà, smuovere, divertire, far gioire le vite di chi ti stava a fianco.
Il vento, che tanto avevi odiato, era dentro di te e adesso e’ libero. E con la facilità con cui solleva i sottili e millenari granelli di sabbia del Sahara, adesso tu risollevaci dai nostri dolori ed accompagnaci per sempre.
Salvo.
La seguente guida e’ orientata a chi vuole impostare l’ambiente di sviluppo NetBeans per lavorare ad un progetto C/C++/OpenCV. La guida e’ applicabile in ambienti Linux, o Mac OS. Su Windows questa guida ha senso solo se e’ installato il compilatore GNU per C e C++ (dipende da Cygwin).
Il primo prerequisito da soddisfare consiste nell’installare le librerie OpenCV di Intel, disponibili nei repository ufficiali della propria distribuzione Linux, o installabili su Mac OS X tramite MacPorts. Il secondo prerequisito e’ l’IDE NetBeans scaricabile gratuitamente all’indirizzo http://www.netbeans.org .
NetBeans e’ il mio IDE preferito per via della sua completezza in materia di linguaggi di programmazione e tecnologie supportate. Da Java e Java EE (definibili come linguaggi preferiti di NetBeans) a svariati Database e Application Server ad altri linguaggi e sintassi quali HTML, JSP, Ruby, Phyton, C e C++ e perfino UML.
Inoltre e’ OpenSource e disponbile per tutte le piattaforme (Windows, Mac OS, Linux, Solaris).
Attualmente ad esempio sto lavorando ad un progetto di Computer Vision (in C e C++) e contemporaneamente ad una piattaforma di Business Intelligence in Java Enterprise.
Grazie a NetBeans posso lavorare a due progetti differenti, scritti in codici diversi che utilizzano tecnologie e piattaforme diverse con un unico strumento.
Adesso veniamo a noi…
Per iniziare a preparare l’ambiente e adattarlo alla programmazione C/C++ bisogna scaricare il modulo di Netbeans atto a svolgere tale compito:
Adesso nella voce File->New Project tra le “Categories” troveremo la cartella C/C++ e potremo cosi’ creare un nuovo progetto C/C++.
Aggiungiamo adesso il supporto per le OpenCV:
Adesso impostiamo il linker alle librerie dinamiche di OpenCV:
Applichiamo le impostazioni e adesso il vostro progetto dovrebbe essere pronto ad utilizzare le librerie OpenCV.
Non riuscendo assolutamente a stare fermo durante il tempo libero, ho iniziato un percorso di apprendimento alla programmazione e allo sviluppo sul mondo Mac.
Mac OS X e’ un sistema operativo potente, pulito, consistente e molto organizzato, e queste proprietà derivano direttamente dalla qualità del Framework che Apple ha consolidato da diversi anni (a partire da NextStep).
Come per ogni nuova tecnologia da imparare ed assimilare, la curva di apprendimento puo’ essere in certi casi molto lunga e poco efficiente.
Lo scopo di questo post e’ quello di condividere il mio percorso di apprendimento con i visitatori del sito.
Pertanto ecco di seguito i passi da seguire per chi vuole inziare a sviluppare software per Mac OS X :
1) Iniziate a leggere questo fantastico libro, utile anche a chi e’ agli esordi della programmazione: Become an Xcoder (Scaricabile gratuitamente, ma in inglese).
2) Dopo aver familiarizzato con C, Objective C ed Xcode, potete subito mettere in atto quanto appreso dallo studio effettuato, tramite una bella esercitazione guidata direttamente da Apple: Introduction to Cocoa Application Tutorial .
Dopo questi due passi sarete in grado di scrivere codice in Objective C, creare interfacce grafice e far interagire le due cose. A questo punto dovreste essere in grado di camminare da soli grazie alla valanga di documentazione che Apple mette a disposizione su http://developer.apple.com .
3) Per approfondire Objective C (in particolare l’ultima versione 2.0 dotata di funzionalità interessanti nonchè di un Garbage Collector) potete consultare: Introduction to The Objective-C 2.0 Programming Language.
4) Per approfondire Cocoa: Introduction to Cocoa Fundamentals Guide.
A questo punto non mi resta che augurarvi buon divertimento, e un grosso in bocca al lupo per tutti i segmentation fault, i warning e gli errori di compilazione che incontrerete nel vostro “path”.
Un augurio personale di buon Natale e felice anno nuovo ai navigatori erranti che per caso o volutamente transitano su questo blog nel periodo festivo piu’ bello dell’anno. Divertitevi, rilassatevi e godetevi l’amore, la famiglia, gli amici e le passioni.
Un tocco informatico: sotto, l’immagine di natalizia di Google, come al solito semplice e spiritosa!

Informo tutti gli utenti Windows “non al corrente” che e’ possibile masterizzare CD/DVD/ISO tramite un ottimo software open source piuttosto che con la versione pirata di Nero o di chessoche’.
Si chiama InfraRecorder ed e’ molto semplice, stabile e veloce.
Il download dal sito ufficiale e’ gratuito e di seguito riporto le caratteristiche tecniche del software:
Concludo ricordando di evitare l’uso di software pirata, preferendo sempre e comunque le valide alternative che vengono dal mondo del software Open Source.
Voglio raccontarvi in sintesi la mia breve esperienza con Fedora 8, visto che avevo provato a tenerla sul mio notebook per un mese ed invece non e’ durata piu’ di un giorno.
Ma procediamo per gradi…
Hardware:
CPU Intel Centrino 735 1.73 GHz
VGA Intel GMA 950 64Mb
512 Ram
60 Gb Hd
Installazione
Tutto e’ filato liscio, installazione chiara, pulita ma che non ci riserva le comodita’ a cui “Ubuntu” ci ha abituato, molte dei quali farebbero comodo piu’ agli “switchers” che non agli utenti avanzati. Ad esempio fra tutte l’importazione delle impostazioni e dei documenti dall’eventuale partizione Windows oppure il ridimensionamento delle partizioni Windows con un semplice “slider”.
La durata dell’installazione dallo Gnome Live Cd e’ stata di 13 minuti esatti. Una scheggia.
Primo avvio
Il primo avvio ha impiegato 50 secondi esatti, e si e’ avviata una procedura guidata per la creazione di un nuovo utente e per il test della scheda audio. Su internet sono presenti 100000 recensioni piene di screenshots ed altro che coprono questa fase.
Prime impressioni, cose da sistemare
A prima svista, il nuovo tema “Infinity” fa la sua bella figura. Piacevole, pulito e consistente fin dalle prime fasi di avvio del sistema.
Ma si notano le prime imperfezioni: la lingua e’ un misto tra inglese ed italiano, i fonts non sono belli come sulla nuova Gutsy, mancano Tracker, la Deskbar ed OpenOffice.
Cliccando subito su Applicazioni->Installazione Software notiamo che la finestra che si apre rimane completamente bloccata, non risponde per qualche minuto dopodiche’ ci notifica che qualcosa blocca le sorgenti software.
E’ infatti il demone di YUM che cerca gli aggiornamenti del sistema in automatico.
Solo che non potremo mai saperlo (se non da terminale con top) perche’ non abbiamo notifica di cio’ da nessuna parte. Il che mi ha lasciato molto perplesso.
Dopo circa 12 minuti, mi viene notificata la presenza di nuovi aggiornamenti ed io provo a farli.
Aggiornamenti “Infinity…”
Alle 15:02 del pomeriggio confermo la mia volonta’ di effettuare l’installazione degli aggiornamenti disponibili. Appare una schermata “Retreving software information” senza alcuna altra informazione utile tipo la mole di software da scaricare, la dimensione o la velocita’ di download e il tempo rimanente stimato. Stressante.
Alle 15:07 finalmente inizia a scaricare gli aggiornamenti e completa la procedura alle 15:18.
Sono passati 16 minuti e non so nemmeno quanti Mb di aggiornamenti ha scaricato. Nel caso di una connessione a consumo (tipo la Naviga 3) avrei potuto tirare ad indovinare e sperare di essere fortunato pena il pagamento di diverse decine di euro.
Lingua Italiana
Per installare completamente la localizzazione italiana, vado su System->Administration->Language seleziono “Italian” ed inizia a scaricare i pacchetti della lingua, in soli 2 minuti.
Pacchetti aggiuntivi
Decido di completare il sistema installando la Gnome Deskbar, Tracker, OpenOffice. Inizio l’installazione alle 15:27. Alle 15:29 ha risolto le dipendenze. Alle 15:58 ha completato.
31 MINUTI.
Anche qui nessuna informazione su dimensione dei pacchetti, velocita’, tempo rimanente.
Inoltre se si sposta la finestra nello schermo, essa sembra non rispondere piu’ per qualche minuto.
Hardware
Il sistema ha riconosciuto un po’ tutto (anche perche’ e’ tutto Intel), poi ho attaccato la webcam, che su Ubuntu funziona perfettamente con ekiga e Skype 2 beta, e non ha rilevato nulla. Il “dmesg” non ha dato nessun segno di vita, il che significa mancato supporto a livello kernel. Per me non ha senso ricompilare un kernel.
YUM non va
La distribuzione e’ curata, pulita, ma un fattore fondamentale ha condizionato immediatamente la mia bocciatura per Fedora 8.
E’ YUM. E’ il gestore principali dei pacchetti, e’ lento, e inutilizzabile con i front-end incompleti e buggati di cui Fedora e’ dotata. Imparagonabile ad apt, aptitude o synaptic.
Quando un componente essenziale quale il gestore pacchetti e’ lacunoso allora e’ meglio rinunciare completamente ad un sistema che non offre ne piu’ ne meno di cio’ che gia’ si ha con qualsiasi distribuzione linux desktop-oriented moderna.
Critiche ed insulti sono ben accetti.
Premetto che questa distribuzione non e’ durata per piu’ di un giorno nei miei PC/Laptops.
Con l’uscita di Fedora 8 mi ero promesso di “sforzarmi” a provare per almeno un mese, per vedere se era solo una questione di dipendenza personale da Ubuntu/Debian/APT oppure se esistono ragioni tecniche per le quali si puo’ affermare “Meglio Ubuntu”.
Bene, sono due giorni che sono su Fedora 8 e penso che non posso piu’ andare oltre, rischio esaurimento nervoso.
Percio’ addio mese con Fedora, e a breve una sfilza di dati, test, numeri, pro e contro che mi hanno costretto ad abbandonare questa distribuzione francamente “strana”.