Ciao Papà.

16 04 2008

Il vento che ti ha perseguitato durante il tuo ultimo viaggio in Tunisia, quel vento che al passaggio muove montagne di sabbia, agita gli oceani… come eri solito tu, papà, smuovere, divertire, far gioire le vite di chi ti stava a fianco.

Il vento, che tanto avevi odiato, era dentro di te e adesso e’ libero. E con la facilità con cui solleva i sottili e millenari granelli di sabbia del Sahara, adesso tu risollevaci dai nostri dolori ed accompagnaci per sempre.

Salvo.